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Perché non sono solo i dipendenti a beneficiare dei massaggi sul posto di lavoro?

Il successo di un’azienda dipende anche dai propri dipendenti. Per questo motivo, sempre più dirigenti attribuiscono grande importanza alla salute e al benessere dei propri collaboratori. Quanto meglio stanno questi ultimi, tanto più sono produttivi e motivati. Si sentono...

Michael Roedeske

Michael Roedeske

Proprietario di "Il mondo delle poltrone da massaggio"

Ultimo aggiornamento:

Perché non far beneficiare anche i dipendenti di un massaggio sul posto di lavoro? - Poltrone da massaggio Welt

Il successo di un’azienda dipende anche dai suoi dipendenti. Per questo motivo, sempre più dirigenti attribuiscono grande importanza alla salute e al benessere dei propri dipendenti. Quanto meglio stanno questi ultimi, tanto più sono produttivi e motivati. Inoltre, si sentono apprezzati e valorizzati. I massaggi rappresentano un ottimo metodo per contrastare l’affaticamento mentale, le tensioni e la perdita di energia. Riducono infatti gli effetti negativi causati soprattutto dallo stress.

I vantaggi di un massaggio in azienda sono evidenti (e tangibili)

La promozione e il mantenimento della salute del personale assumono un’importanza sempre maggiore, poiché costituiscono il fondamento di ogni azienda. Per poter adottare le precauzioni adeguate e definire le misure necessarie, occorre innanzitutto individuare i fattori che mettono a rischio la salute. In primo luogo c'è un nemico da prendere sul serio: lo stress! Esso è alimentato dalla pressione dei tempi, da un carico di lavoro immenso, da fattori ambientali quali il rumore, da una postura scorretta, dal lavoro prolungato davanti allo schermo e, talvolta, anche da tensioni tra i dipendenti. Non è sempre possibile sfuggire allo stress, indipendentemente dal fatto che sia provocato da fattori esterni o che ci si metta sotto pressione da soli a causa di aspettative elevate. A livello fisico, lo stress si manifesta soprattutto attraverso sintomi quali tensioni muscolari, mal di testa, difficoltà di concentrazione, mancanza di energia, affaticamento precoce e malessere generale. Questi, a loro volta, compromettono la produttività e le prestazioni dei collaboratori.

Come si potrebbe prevenire o ridurre lo stress? I massaggi hanno dato ottimi risultati non solo nella medicina alternativa. Istintivamente, dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, si desidera relax e tranquillità. Durante un massaggio, i muscoli e le tensioni possono essere allentati. Quando il corpo è rilassato, ciò si riflette anche sul benessere interiore. È quasi come se la tensione fisica e mentale venisse alleviata e allontanata attraverso il massaggio. Il corpo riesce a liberarsi delle energie negative e, grazie alla manipolazione terapeutica, viene stimolato a sprigionare energia positiva. Questo piccolo «booster» di energia sul posto di lavoro aumenta la motivazione e migliora le prestazioni del dipendente.

Allo stesso tempo, il dipendente è grato al datore di lavoro per questo servizio. Da un lato ciò rafforza il legame del personale con l’azienda, dall’altro aumenta la reputazione della dirigenza. Un effetto collaterale estremamente positivo della promozione della salute è la riduzione delle assenze per malattia e delle assenze dal lavoro, il che si traduce anche in un aumento della produttività per l’azienda.

L'introduzione dei massaggi sul posto di lavoro e la loro storia

L’idea di introdurre i massaggi per promuovere il benessere dei dipendenti di un’azienda è venuta al massaggiatore David Palmer e, negli anni ’80, ha trovato terreno fertile presso grandi gruppi aziendali come, ad esempio, Apple. Palmer era specializzato in massaggi Amma. Questo tipo di massaggio terapeutico e tradizionale proviene dal Giappone e allevia soprattutto le tensioni al collo, alle spalle e alla schiena, ovvero le zone più comunemente colpite. Le cause di tali tensioni risiedono prevalentemente nello stress legato al lavoro, in posture scorrette e nello sforzo fisico. Grazie agli evidenti benefici e alla sua forza di persuasione, Palmer riuscì a introdurre con successo il massaggio Amma nell’ambiente lavorativo.

Quali possibilità hanno le aziende?

Esistono diverse modalità per implementare il servizio di massaggi per i dipendenti. La scelta dipende, tra l’altro, dal tipo di azienda, dagli orari di lavoro, dall’ambiente e dalle condizioni spaziali.

Vorremmo illustrare più nel dettaglio quattro metodi relativamente universali:

Massaggiatore/massaggiatrice aziendale:

  • Più spesso di quanto si pensi, le aziende non badano né alla fatica né ai costi pur di offrire ai propri dipendenti un massaggio rilassante. Assumono un terapista e allestiscono una sala massaggi adeguata, in modo che i dipendenti possano fissare un appuntamento con una certa flessibilità e rivolgersi al massaggiatore anche in caso di disturbi acuti.

Poltrone massaggianti:

  • Negli aeroporti, nei centri commerciali o persino dal parrucchiere, li si vede sempre più spesso: le poltrone massaggianti. Anche le aziende ne hanno scoperto i vantaggi e le hanno installate per consentire ai dipendenti di alleviare le tensioni muscolari. L’offerta di questo servizio richiede una preparazione minima e non comporta costi fissi a lungo termine. I dipendenti e le aziende traggono quindi entrambi beneficio dalle proprietà terapeutiche di queste poltrone.

Massaggio a domicilio:

  • L'azienda si rivolge a un centro terapeutico locale che offre un servizio mobile. I terapisti si recano quindi a intervalli regolari in azienda per effettuare i massaggi. Nella maggior parte dei casi, per motivi di spazio, si tratta di massaggi effettuati su sedie o poltrone speciali, oppure su lettini e tappetini da massaggio portatili. Alcune aziende dispongono però anche di sale relax dotate di lettini o di arredi adeguati.

Massaggio in studio:

  • Le aziende negoziano condizioni speciali o accordi quadro con centri terapeutici situati nelle vicinanze, in modo che i dipendenti possano usufruire del servizio di massaggi presso lo studio convenzionato.

Quali tecniche di massaggio sono particolarmente indicate sul posto di lavoro?

Offrire massaggi ai dipendenti è una misura che ripaga nel lungo periodo. Nella quotidianità lavorativa, un breve massaggio alla nuca può avere un effetto rivitalizzante. È importante tenere presente che il trattamento deve essere innanzitutto efficace, senza però sottoporre il dipendente a ulteriore pressione in termini di tempo. Per un massaggio Amma da seduti, ad esempio, non è necessario spogliarsi, poiché viene applicato principalmente per alleviare i disturbi alla parte superiore del corpo e alla schiena. Naturalmente, il massaggio Amma o il popolare massaggio Shiatsu sono possibili anche da sdraiati, purché le circostanze lo consentano. Tra i dipendenti vi è una forte richiesta di massaggi alla testa, alla zona riflessologica plantare e alle mani, a seconda delle parti del corpo particolarmente sollecitate.

Massaggio Amma:

Tradotto dal giapponese, questo metodo significa: "Calmare con le mani". Si tratta sostanzialmente di un metodo terapeutico di digitopressione che ha lo scopo di aiutare il corpo umano a rigenerarsi e ad alleviare l'inquietudine, causata per lo più dallo stress. Attraverso la stimolazione dei punti lungo i meridiani (canali energetici) si intende stimolare il flusso energetico, ovvero l’eliminazione dell’energia negativa e il rilascio di quella positiva. È sufficiente già un trattamento di circa 15 minuti. Questo si può integrare facilmente nella giornata lavorativa. Durante il massaggio Amma, il cliente si inginocchia su una speciale sedia da massaggio e rimane vestito. Il terapista massaggia quindi punti specifici situati sulla schiena, sulla nuca, sulla parte superiore delle braccia, sulle mani, sui fianchi e sulla testa, stimolando così il flusso energetico.

Massaggio Shiatsu:

Anche questo metodo di massaggio proviene dal Giappone e può essere tradotto come “pressione con le dita”. Tuttavia, il terapista utilizza talvolta anche i gomiti, le ginocchia e i piedi. Il massaggio Shiatsu è incentrato sul rallentamento! Ed è proprio ciò di cui si ha bisogno nella frenetica routine lavorativa quotidiana. Un “ritrovare la calma” fisica e mentale, rilassarsi e ritrovare la calma. Per il massaggio, il cliente si sdraia su un morbido tappetino o su un lettino e può rimanere vestito. Il massaggiatore esegue innanzitutto una palpazione dell’addome del cliente con una pressione molto leggera. In questo modo individua dove il flusso energetico è bloccato e dove il trattamento è particolarmente necessario. Il massaggio può includere anche elementi ginnici, durante i quali il cliente rimane comunque sempre passivo e viene mosso dal terapeuta.

Consiglio di lettura: nel nostro articolo sul blog abbiamo raccolto informazioni più approfondite sul massaggio Shiatsu, sulle sue origini e sullo svolgimento.

Servizio di massaggi in ufficio: cosa occorre tenere presente?

Per evitare di provocare “effetti collaterali” indesiderati della massoterapia, è opportuno tenere conto di alcuni fattori:

idoneità fisica:

I massaggi influiscono sulla respirazione, sulla circolazione e sull’apparato locomotore. Pertanto, il collaboratore deve assolutamente sapere se potrebbero esserci eventuali controindicazioni. Deve godere di buona salute.

Trasparenza:

È importante che il dipendente riesca a rilassarsi. Il massaggio da solo non basta ad alleviare le tensioni. Il dipendente dovrebbe essere in grado di aprirsi mentalmente alla terapia. Ciò presuppone fiducia nel massaggiatore e nel trattamento stesso. I massaggi hanno successo solo se stimolano in egual misura sia il corpo che la mente.

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